dove trovare nuove idee per il tuo prossimo libro per bambini e ragazzi

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Ci sono autori che hanno tantissime idee, così tante che non sanno quale sviluppare per prima, e altri che hanno sempre l’impressione, dopo aver inventato una storia, che non saranno mai più in grado di scrivere nient’altro.
Io cado sicuramente in questa seconda categoria. Al termine della stesura di ogni storia ho sempre l’impressione di non avere nient’altro da scrivere. E ogni volta, magicamente, nuove idee arrivano sempre. Ecco dove puoi cercarle anche tu:

* nei libri, nei film, nelle serie tv: tutte le storie di cui siamo fruitori hanno in sé temi, elementi, personaggi che a volte, per motivi spesso inconsci, ci colpiscono. Un finale deludente, la caratteristica di un personaggio, un colpo di scena possono diventare il seme da cui far nascere una storia completamente diversa ma nostra. Fai una lista di frammenti di storie che ti sono rimasti impressi e cerca di trovare dei collegamenti, dei punti di contatto. Rielaborare, immaginare, accostare elementi apparentemente lontani tra loro è il modo migliore per far lavorare l’immaginazione e produrre nuove idee.


* i bambini che conosci: guardarli giocare, ascoltare le loro storie, scoprire le loro paure, rispondere alle loro domande è il modo migliore per trovare idee accattivanti che possano davvero interessare il pubblico a cui vorresti rivolgerti. Ogni volta che incontro i miei nipoti resto affascinata dai loro mondi, dalle cose che li colpiscono, dalle parole che usano per raccontare. E ogni volta faccio mio un dettaglio, una parola, un gioco che forse finirà nel mio prossimo libro.

* la tua infanzia: ci sono eventi capitati quando eravamo piccoli che hanno ancora una forte eco su di noi. La volta che una compagna dell’asilo ti ha regalato un fiocco per capelli, un gesto che ha fatto tua nonna, una marachella finita male. Le emozioni che quegli eventi sono capaci di suscitare in noi, sono materiale fertilissimo per nuove storie, hanno un carattere universale che può attraversare i decenni e parlare anche ai bambini di oggi. Che non significa fare autobiografia e confondere autore e narratore. Significa soltanto far lavorare nelle nostre storie quel nucleo incandescente di emozione legato a una nostra esperienza, a un nostro vissuto particolarmente forte che ha il potere di smettere di essere personale e diventare universale.

* la tua vita adulta: mi capita spesso di rendermi conto che quello che mi succede oggi, segue dinamiche e scatena emozioni identiche a episodi che ho vissuto nell’infanzia. I compagni che ci bullizzavano alle elementari non sono diversi dai colleghi che ci fanno mobbing sul lavoro. Il capo bizzoso non è altro che la maestra che ci metteva sempre in punizione. Essere le uniche a non saper fare la ruota o a non giocare con le Barbie non è diverso dall’essere le uniche a non avere figli. Portare nell’infanzia o nell’adolescenza il tuo vissuto di oggi è possibile. Ritornare quel bambino o quella bambina e raccontare la sua storia, le sue emozioni, permettere un riscatto, trovare altre conclusioni possibili è un fantastico esercizio di fantasia, di scrittura e in un certo senso anche di guarigione.

* le notizie sui giornali: ricorrenze storiche o notizie attuali sono un’ottima fonte cui attingere per immaginare possibili trame e ambientazioni. Ci sono centinaia di romanzi che hanno come protagonisti bambini durante la seconda guerra mondiale, la resistenza, l’olocausto, il rinascimento, l’affondamento del Titanic. E anche i fatti recenti sono terreno fertile per chiederci “e se…”. E se raccontassi cosa significa essere il figlio di una donna vittima di revenge porn che perde il lavoro? E se raccontassi la storia di una bambina che fugge dalla guerra in Ucraina e arriva in una famiglia italiana? E se…
Le possibilità sono infinite.

Hai un’idea per un libro per bambini e ragazzi e vorresti svilupparla ma non sai da dove iniziare? Chiedimi una consulenza. La prima è gratuita.

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